Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

in collaborazione con

NUOVE REGOLE PER IL LAVORO OCCASIONALE

La soluzione trovata è complessa e repellente, non facilita l’applicazione.
L’ennesima angheria burocratica con cui si pensa di arginare gli abusi, mentre invece scoraggerà l’utilizzo senza contrastare gli abusi.
L’ennesimo ipocrita compromesso per evitare polemiche ed un nuovo referendum: polemiche e referendum comunque garantiti, senza evitare abusi e senza agevolare il lavoro occasionale.
Il compenso minimo netto orario è di 9 euro, con un minimo di quattro ore pari a 36 euro al giorno; va aggiunto il 33% di contribuzione Inps (2,97 euro), 3,5% di premio Inail (3,2 euro), l’1% di oneri di gestione: all’impresa costa quindi 12,41 euro.
Massimo compenso annuo di 5mila euro con un limite di 2.500 per singola attività, calcolato sul netto al lavoratore; ogni impresa non può spendere in lavoro occasionale più di 5.000 euro di compensi all’anno. I pensionati, gli studenti under 25 ed i disoccupati calcolano la loro retribuzione, ai fini del massimo consentito, al 75%.
Complicata la procedura. Ci si iscrive e il lavoratore non riceve la paga dall’impresa, ma tramite l’Inps, utilizzando un “portafoglio elettronico” sulla piattaforma della stessa Inps ogni 15 del mese successivo alla prestazione; in pratica l’impresa deva pagare anticipatamente una somma in attesa di utilizzarla. Il lavoratore dovrà necressariamente disporre di un conto corrente, un libretto postale o una carta di credito dotata di Iban.
Azzerata la vecchia rete dei distributori autorizzati, gli intermediari dei vecchi voucher, tra cui le tabaccherie.

I nostri uffici rimarranno chiusi dal 7 al 29 agosto

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