Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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Rapinatore perché oberato dai debiti

Un piccolo imprenditore 60enne, residente nell’entroterra riccionese, strangolato dai debiti a causa della crisi economica ha messo a segno tre rapine ai danni di altrettanti istituti di credito per cercare di pagare i propri ammanchi. L’uomo, A.J.F. le iniziali, nativo del Venezuela ma con cittadinanza italiana, è stato individuato dai carabinieri di Riccione dopo una serie di indagini partite dal controllo dei filmati delle telecamere a circuito chiuso delle tre banche rapinate. Il 60enne, entrava nelle filiali a volto scoperto e, minacciando gli impiegati presenti con un taglierino, si faceva consegnare i contanti per poi fuggire indisturbato. Il primo colpo messo a segno dal rapinatore è stato lo scorso 29 gennaio, ai danni della filiale di Morciano di Romagna della Monte dei Paschi di Siena. In quella occasione, dopo essersi impossessato di 8mila euro, era fuggito urlando a squarciagola, all’indirizzo dei dipendenti, la frase “Siete voi i ladri”. Il secondo colpo, con le stesse modalità, era stato fatto alla filiale di Riccione della Carim dove, a prendere il volo, erano stati 4mila euro. L’ultima rapina risale al 19 marzo, alla Banca Popolare della Valconca di Sant’Andrea in Casale. Il rapinatore, questa volta, per camuffare il proprio volto aveva indossato degli occhiali da sole e, tenendo sotto la minaccia del cutter gli impiegati, si era fatto consegnare 9mila euro. Essendo incensurato, il volto del rapinatore non appariva nelle schede segnaletiche delle forze dell’ordine ma gli inquirenti sono arrivati al 60enne grazie a un colpo di fortuna. L’uomo, infatti, è stato riconosciuto da un militare dell’Arma suo vicino di casa e, martedì scorso, i carabinieri si sono presentati a casa del 60enne, separato dalla moglie e con due figli piccoli, che ha subito ammesso le proprie colpe. Il piccolo imprenditore ha raccontato agli investigatori di essere sommerso dai debiti e che i 21mila euro rubati sono stati quasi tutti impiegati immediatamente per ripianare il suo bilancio dissestato della sua attività (legata alla consegna e distribuzione delle Pagine Bianche). Nel corso della perquisizione domiciliare, i carabinieri hanno trovato e sequestrato il giubbotto utilizzato per le rapine, il cutter e 800 euro ritenuti essere parte del bottino. Ammanettato, nel pomeriggio di giovedì è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia al termine del quale sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Solidarietà nei confronti del rapinatore è arrivata dal Comitas, l’associazione delle microimprese italiane. “Purtroppo – spiega Comitas in una nota stampa – è in allarmante aumento  il numero di piccoli imprenditori che, schiacciati dalla crisi economica, cadono nella trappola dell’illegalità e del malaffare per risolvere i propri problemi finanziari, così come quelli che, in preda alla disperazione, compiono gesti estremi mettendo in pericolo la propria salute e quella altrui. La grave crisi che attanaglia le piccole e microattività porta sempre più imprenditori a scegliere strade sbagliate e pericolose, nel tentativo di ridare fiato alla propria attività e non cadere nel fallimento”.

Link: http://www.nqnews.it/news/144298/Rapinatore_perch%C3%A9_oberato_dai_debiti.html

Fonte: Nq News

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