Tutela Legale Microimpresa

Comitas - Coordinamento Microimprese per la Tutela e lo Sviluppo

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SOCIAL NETWORKING IGNORANTE

La partecipazione ai social ha aumentato il volume delle parole lette/scritte senza aumentare la capacità di comprensione reale dei significati. Si cerca sopratutto di sapere se si è “con” o “contro” la propria tesi o quella dell’influencer; si pensa come rispondere al volo senza ragionare o approfondire, rinunciando a elaborare conclusioni proprie.
La cultura serve a capire quello che si sa, a inquadrare il contesto di un’idea per ampliare le proprie conoscenze; la cultura, intesa come il patrimonio di conoscenze accumulate in maniera organizzata, serve anche a comprendere come concretizzare degli obiettivi per concorrere fattivamente allo sviluppo del pensiero comune.
I nostri giovani non raggiungono adeguati livelli di comprensione del testo, sono sempre meno quelli che lo fanno arricchendo le proprie competenze in maniera sistematica, raggiungendo un livello più elevato di preparazione. Si perde in questo modo la capacità di sintesi e la possibilità agganciare concetti tra loro per potenziare la visione e le prospettive.
La valanga di informazioni, la montante complessità, l’ampiezza dei concetti che ci colpiscono con l’IT – Information Technology, servono più a far perdere tempo, a impegnarsi in dibattiti sterili, piuttosto che aprire nuovi orizzonti, consentire assimilazione e integrazione conoscitiva.
La perdita d’interesse verso la cultura umanistica spodestata da quella tecnologica è la prima causa di questa nuova realtà.
La falsa e superficiale interazione social è l’effetto perverso, perché produce isolamento e costruisce la fiera delle idiozie.

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